Sommario :
Che cos'è la NASpI ?
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un aiuto economico mensile destinato alle persone che hanno perso involontariamente il lavoro, ovvero che sono state licenziate. La NASpI rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per chi si trova in stato di disoccupazione in Italia.
Non spetta se il lavoratore si dimette volontariamente, tranne in alcune eccezioni, come le dimissioni per giusta causa. Tuttavia, in caso di dimissioni forzate o per motivi legittimi, la NASpI può essere concessa.
Ogni anno, l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) comunica l'importo massimo dell'indennità di disoccupazione NASpI attraverso una circolare specifica. Per il 2025, l'assegno corrisponde al 75% della retribuzione media percepita e non può in nessun caso superare 1.550,42 euro. L'importo della NASpI varia a seconda della retribuzione precedente e del periodo lavorativo maturato nei quattro anni precedenti la domanda.
È inoltre importante notare che la NASpI si riduce del 3% ogni mese, a partire dal sesto mese per i lavoratori sotto i 55 anni e dall'ottavo mese per quelli sopra i 55 anni. Questo meccanismo di riduzione è stato introdotto per incentivare la ricerca di un nuovo impiego durante il periodo di fruizione della NASpI.
Requisiti per ottenere la NASpI
La NASpI è concessa a coloro che soddisfano contemporaneamente i seguenti requisiti:
- Essere in stato di disoccupazione a seguito di una perdita involontaria del lavoro, con l'obbligo di presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) e di partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego (CpI). La presentazione della domanda NASpI equivale al rilascio della DID. Di conseguenza, i richiedenti devono presentarsi al CpI entro 15 giorni dalla domanda per firmare un patto di servizio personalizzato.
- Aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Per soddisfare questo requisito, vengono considerate valide le seguenti situazioni: i contributi previdenziali obbligatori, i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria e congedo parentale, i periodi di lavoro all'estero in Paesi UE o convenzionati, i periodi di assenza per malattia dei figli di meno di 8 anni, fino a 5 giorni lavorativi all'anno. Inoltre, i periodi di lavoro nel settore agricolo possono essere cumulati con quelli di altri settori, purché nei 4 anni di riferimento o nei 12 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, i contributi non agricoli siano prevalenti.
Chi ha diritto alla NASpI nel 2025?
I lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato) che hanno perso involontariamente il lavoro. Sono inclusi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato, il personale artistico con un rapporto di lavoro subordinato, i dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche (i titolari a tempo indeterminato sono esclusi) e gli operai agricoli a tempo indeterminato, dipendenti di cooperative e consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.
L'indennità può essere concessa anche nel caso di un accordo collettivo aziendale che preveda un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, a condizione che l'accordo sia firmato da sindacati rappresentativi a livello nazionale.
Come ottenere la NASpI?
L'indennità viene erogata solo su richiesta.
I disoccupati idonei devono presentare domanda all'INPS per ricevere questo aiuto economico. La NASpI INPS è una delle principali prestazioni sociali erogate dallo Stato italiano per garantire una copertura economica a chi ha perso il lavoro.
- La NASpI è erogata mensilmente dall'INPS per un massimo di 2 anni.
- È anche possibile richiedere il pagamento in un'unica soluzione se il beneficiario intende avviare una attività imprenditoriale.
Per presentare la domanda di NASpI nel 2025, è possibile scegliere tra diverse modalità I richiedenti possono scegliere una delle seguenti opzioni:
- Online attraverso il portale INPS, utilizzando un'identità SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
- Tramite un ente di patronato, che può presentare la domanda online per conto del richiedente.
- Tramite il contact center INPS, componendo:
- 803 164 da rete fissa (chiamata gratuita),
- 06 164 164 da rete mobile.
Come si calcola la naspi ?
La NASpI corrisponde al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali percepita dal lavoratore negli ultimi 4 anni, se la stessa è inferiore all’importo minimo (1.425,21 euro per il 2024). Se invece è superiore al massimale previsto, è pari al 75% dell’importo di riferimento annuo sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e tale importo.
In pratica si prende la retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33. La retribuzione di riferimento per calcolare la prestazione da erogare è pari a 1.425,21 euro nel 2024.
L’erogazione della NASpI è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione, nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti.